firstlifefirstlifeprojectLogo
BachecaNovitàIl progetto
Racconti

La classe: Da Vicino Nessuno è Normale (4)

location_onLiceo Marcantonio Flaminio, Viale Dante Alighieri, 6, 31029 Vittorio Veneto TV, Italia
personCreata da admin BenessereDiMarca
La classe: Da Vicino Nessuno è Normale (4)
expand_content
www.unsplash.com/it/
Vai aInfoENTE (1)

Info

Ho avuto la possibilità insieme alla mia classe di affrontare degli incontri riguardo la salute mentale.

.

Il primo incontro che abbiamo svolto è stato un momento di approfondimento teorico guidato da quattro psicologhe ed educatrici. Questo appuntamento si è rivelato fondamentale per fare chiarezza su un tema spesso circondato da stereotipi e disinformazione.

.

Fin dalle prime battute, le professioniste hanno insistito su un concetto chiave che è diventato il filo conduttore di tutta la spiegazione: parlare di salute mentale non significa parlare di disabilità. Ci è stato spiegato che la salute mentale è uno stato di benessere emotivo, psicologico e sociale che riguarda la vita di chiunque di noi. Influenza il modo in cui pensiamo, sentiamo, agiamo e affrontiamo le sfide quotidiane, lo stress o le relazioni.

La disabilità, invece, fa riferimento a condizioni permanenti che possono limitare determinate funzioni fisiche o cognitive. Confondere i due piani è un errore comune ma grave, perché riduce la salute mentale a una patologia cronica, mentre si tratta di un equilibrio dinamico che può oscillare per chiunque nel corso della vita.

.

Questo incontro mi ha fatto riflettere moltissimo su quanto spesso usiamo le parole in modo superficiale. Ascoltare le psicologhe mi ha aiutato a capire che prendersi cura della propria mente è un atto di prevenzione normale e necessario, esattamente come andare dal medico per un dolore fisico. Sganciare la salute mentale dal concetto di "disabilità" permette di abbattere quel muro di vergogna che spesso impedisce alle persone di chiedere aiuto quando si trovano in un momento di fragilità.

.

.

Il secondo incontro ha abbandonato la teoria per lasciare spazio all'azione, all'empatia e alla condivisione diretta. La mia classe ha partecipato a un'attività pratica insieme a un gruppo di persone facenti parte di un gruppo chiamato gli “Stravaganti” un termine che in questo contesto assume un significato bellissimo: sinonimo di originalità, spontaneità e libertà espressiva. Insieme a loro abbiamo ballato, recitato e condiviso lo spazio in modo molto bello.

.

Invece di parlarne su dei libri, abbiamo vissuto la salute mentale attraverso l'arte e il movimento. La danza e la recitazione hanno azzerato le distanze e i ruoli: non c'erano più "gli studenti" da una parte e "gli Stravaganti" dall'altra, ma solo un unico gruppo di persone che comunicava attraverso il corpo, i sorrisi e la creatività.

.

Se il primo incontro mi ha offerto le conoscenza ogiche per capire l'argomento, questo secondo appuntamento mi ha toccato il cuore. Vedere e vivere l'allegria, l'energia e anche la sensibilità di queste persone così "stravaganti" mi ha dimostrato che la vera salute mentale passa anche attraverso l'inclusione e l'espressione di sé senza il timore del giudizio altrui. Ballare e recitare insieme mi ha insegnato che l'unicità di ognuno non è un limite, ma una ricchezza immensa. Spesso la società ci spinge a essere tutti uguali, mentre la bellezza sta proprio in quelle sfumature diverse e fuori dagli schemi che abbiamo condiviso in quel salone.

ENTE (1)

ENTE
Stra-vaganti
unfold_more